sabato, 09 settembre 2006

La divisione fondamentale che separa l'umanita' in due grossolane categorie e' data dal binomio ricchi e poveri. Chi ha piu' soldi del necessario e chi ne ha meno, i ricchi veri e propri sono una percentuale della popolazione umana piuttosto ristretta ma la categoria dei ricchi e' formata oltre che dai primi, anche dai cosiddetti finti ricchi ossia da coloro che condividono l'ideologia dei ricchi senza pero' averne i soldi. Alla produzione di questa vasta umanita' ci pensano gli educatori, i pubblicitari, le teste d'uovo delle varie multinazionali  ossia da tutti coloro che decidono cosa debbono pensare le masse.  Questa specie di finti ricchi li si riconosce perche' sono perennemente frustrati, vivono una condizione dissociata tra cio' che la coscienza alienata produce e cio'  che le reali  condizioni materiali  impongono quotidianamente. E' la famosa piccola borghesia che tanta letteratura sociologica, e non, ha descritto e studiato approfonditamente. Mangiare, bere, vestirsi andare a comprare qualcosa sono tutti atti che normalmente facciamo in modo piuttosto automatico, ma le scelte di vestire in un modo ,e non in un altro, o il modo di alimentarsi, le scelte di vivere certi posti e non altri rispecchiano la coscienza costruita dalla formazione familiare, scolastica e sociale. Lo scarto tra tale coscienza e le reali possibilita' che la saccoccia dispone determinano la cd. frustrazione o eterna insoddisfazione. Se la miseria dei nostri nonni  era una condizione di reale scarsita' di mezzi, la miseria dei nostri giorni e' una artificiale scarsita' pensata e prodotta per mantenere le masse eternamente insoddisfatte. Saluti da Londra.

postato da: fascino alle ore 13:47 | Permalink | commenti
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